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	<title>La Sinistra in Sesto &#187; Mussi</title>
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		<title>La fine della sinistra liberista di Fabio Mussi</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 17:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fine della sinistra liberista

di Fabio Mussi Mer, 30/09/2009 &#8211; 06:37Dopo la Grosse Koalition viene dunque in Germania un governo di centro destra, cancelliera Angela Merkel, fondato sull&#8217;alleanza tra cristiano democratici e liberali. La distanza tra questo campo politico e quello di opposizione, occupato essenzialmente da Spd, Verdi e Linke, è di 2.9 punti percentuali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sinistra-democratica.it/la-fine-della-sinistra-liberista" target="_blank">La fine della sinistra liberista</a></p>
<p><!-- oggi --><!-- BANNERINO CENTRALE            BANNERINO CENTRALE  --></p>
<div>di Fabio Mussi Mer, 30/09/2009 &#8211; 06:37<a href="http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=16755"></a>Dopo la Grosse Koalition viene dunque in Germania un governo di centro destra, cancelliera Angela Merkel, fondato sull&#8217;alleanza tra cristiano democratici e liberali. La distanza tra questo campo politico e quello di opposizione, occupato essenzialmente da Spd, Verdi e Linke, è di 2.9 punti percentuali. Complessivamente sono cinque partiti. Dovesse servire, è la conferma che in Europa non esiste bipartitismo, da nessuna parte.<br />
In Italia poi, la teoria bipartitica, nata in seno al neonato Partito democratico sotto la campana delle figure immaginarie, è stata madre della pratica monopartitica, lasciando dilagare, politicamente e culturalmente, una destra che peraltro non è quella di Angela. <span id="more-109"></span><br />
Subito si è alzato il coro: &#8220;vince il centrodestra, bisogna andare più a destra&#8221;. Il coro degli interessati e degli sciocchi. La batosta delle Spd, con il 23% (meno 11% rispetto alle elezioni precedenti) mai stata così in basso dopo il 1949, è il penultimo episodio di chiusura di una fase. Il prossimo sarà la batosta del Labour in Inghilterra. Si tratta di ineluttabile destino, perché sono partiti socialisti e socialdemocratici, e l&#8217;Europa moderna non è più patria per il &#8220;socialismo&#8221;? No, si tratta delle conseguenze di una abdicazione.<br />
Tutto comincia dopo Reagan e Thatcher. L&#8217;avvento della destra negli Usa e in Gran Bretagna, dopo gli anni &#8216;80 mette il turbo al capitalismo finanziario che guida la globalizzazione e ne determina i caratteri predatori e di guerra che abbiamo visto negli ultimi trent&#8217;anni dispiegarsi sotto i nostri occhi. Il sistema ha prodotto una enorme quantità di merci alimentandosi su scala planetaria di lavoro umano e risorse naturali.<br />
Fino a produrre livelli mai visti di diseguaglianza sociale e squilibri ambientali potenzialmente irreversibili e catastrofici. Quasi ovunque, in Europa, le sinistre sono restate a lungo due. Una, minoritaria, nutrita di antichi simboli, e l&#8217;altra, di governo, che resta ad un certo punto della storia folgorata dallo sguardo di Medusa di questo nuovo e mai visto capitalismo a scala planetaria. Esattamente in Inghilterra e in Germania viene elaborata l&#8217;idea che la sinistra, per essere moderna, dev&#8217;essere &#8220;di centro&#8221;. Left of center, dice Tony Blair, segretario del Labour; Der neue Mitte, il Nuovo Centro, dice Gherard Schroeder, segretario della Spd.<br />
E siccome, oltre che come &#8220;sterminata raccolta di merci&#8221;, il nuovo capitalismo predatorio si presenta come &#8220;ininterrotta produzione di ideologia&#8221;, non c&#8217;è stata rappresentazione ideologica che non sia stata presa per buona: &#8220;il mercato si autoregola, la ricchezza si distribuisce naturalmente secondo talento e merito, il lavoro flessibile è libertà, lo Stato è troppo invadente, lo Stato sociale è troppo caro, c&#8217;è una guerra umanitaria, la democrazia si esporta&#8221;&#8230;. Aggiunga il lettore a piacimento.<br />
&#8220;Pensiero unico&#8221;, è stato chiamato. La crisi della sinistra storica dipende esattamente da questo: dall&#8217;aver &#8220;subito il fascino del liberismo&#8221; &#8211; come tempo fa è stato riconosciuto da D&#8217;Alema, senza peraltro trarne le conseguenze -, dall&#8217;aver cioè subito l&#8217;egemonia altrui, dall&#8217;aver dissipato una autonomia culturale e un pensiero critico, infine dall&#8217;aver rinunciato ad una conoscenza del mondo reale. E così, la crisi della sinistra è diventata la crisi dell&#8217;Europa: nello tsunami che ha colpito la finanza e l&#8217;economia globale, l&#8217;Europa è rimasta senza parole. Le parole vengono dagli Stati Uniti, con il nuovo Presidente Barack Obama, dall&#8217;Asia e dal Sud America.<br />
Ora, l&#8217;idea che siccome il socialismo è in crisi, come si vede anche nel voto tedesco, la risposta è il Partito democratico nato in Italia, è del tutto infondata. Quello del Pd è un progetto precocemente fallito per le stesse esatte ragioni per cui la Spd prende un colpo micidiale in Germania e il Labour certamente lo prenderà in Inghilterra. Il Pd è figlio della stessa razionalità: al centro, al centro! E genera un &#8220;riformismo&#8221; innocuo e senza sale. Sono gli sgoccioli di una vicenda europea al suo epilogo. Basta guardare l&#8217;altra sponda dell&#8217; Atlantico: Obama, leader del Partito democratico americano, al confronto dei socialisti e dei democrats di questa sponda, sembra uno spartakista…<br />
Una &#8220;estrema sinistra&#8221; intorno al dieci per cento non sarebbe una novità, nel vecchio continente. Ma il risultato tedesco dei Gruenen, dei Verdi (10.2%), e soprattutto della Linke, la Sinistra di Lafontaine, Gysi e Bisky (12.2), rappresenta un risultato strepitoso, gravido di possibili conseguenze positive. Sono forze non testimoniali, destinate ad esercitare un peso nel loro Paese e una influenza in altri. Le parole-chiave? Ambiente, lavoro, giustizia sociale, pace. I cardini di un programma che &#8211; si annuncia &#8211; vuole essere speso in una proposta di coalizione, con l&#8217;Spd naturalmente, che non fa il verso alla destra.<br />
Quadro assolutamente suggestivo anche in Italia. Ma questo è già un altro discorso.<br />
P.S.: Per chi si fosse perso qualche seguito degli alfieri della &#8220;sinistra di centro&#8221;. Schroeder, già leader socialdemocratico, fa il rappresentante di magnati russi, con adeguata retribuzione. Blair, già leader laburista, convertitosi nel frattempo dal protestantesimo anglicano al cattolicesimo, fa l&#8217;affarista e il conferenziere, e viene descritto dalla stampa come avido di cachets milionari. Quando si dice mettere in pratica una teoria (della ricchezza). Due casi di marxismo involontario</div>
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