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	<title>La Sinistra in Sesto &#187; Noi che ci indignamo ancora</title>
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	<description>Sinistra Ecologia Libertà - VI Municipio Roma</description>
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		<title>Sfratto forzoso presso le case Ater di Tor de&#8217; Schiavi</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 10:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Noi che ci indignamo ancora]]></category>
		<category><![CDATA[Vivi il VI Municipio]]></category>

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		<description><![CDATA[ 




























Sfratto forzoso presso le case Ater di Tor de&#8217; Schiavi
 Scatta la solidarietà popolare per Velia e Rocco che ora &#8220;vivono&#8221; in due tende da campeggio e mangiano nell&#8217;androne
di Alessandro Moriconi - 31/05/2010
Sicuramente i coniugi Messina (Velia e Rocco) non immaginavano che l&#8217;occupazione abusiva all&#8217;interno del comprensorio Ater di via Tor de&#8217; Schiavi si sarebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 0.8em;"> </span></p>
<table style="background-color: #eeeeee; border-collapse: collapse; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; float: right; clear: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 15px; padding: 5px; border: 1px initial #cccccc;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center"><a href="http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&amp;id_articolo=18030"><img style="float: right; clear: right; margin: 0px;" src="http://www.abitarearoma.net/makethumb2.php?image=photos/72120.jpg&amp;wsize=200&amp;hsize=200" border="0" alt="Sfratto forzoso presso le case Ater di Tor de' Schiavi" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="background-color: #eeeeee; border-collapse: collapse; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; float: right; clear: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 15px; padding: 5px; border: 1px initial #cccccc;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center"><a href="http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&amp;id_articolo=18030"><img style="float: right; clear: right; margin: 0px;" src="http://www.abitarearoma.net/makethumb2.php?image=photos/72121.jpg&amp;wsize=200&amp;hsize=200" border="0" alt="Sfratto forzoso presso le case Ater di Tor de' Schiavi" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="background-color: #eeeeee; border-collapse: collapse; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; float: right; clear: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 15px; padding: 5px; border: 1px initial #cccccc;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center"><a href="http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&amp;id_articolo=18030"><img style="float: right; clear: right; margin: 0px;" src="http://www.abitarearoma.net/makethumb2.php?image=photos/72122.jpg&amp;wsize=200&amp;hsize=200" border="0" alt="Sfratto forzoso presso le case Ater di Tor de' Schiavi" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="background-color: #eeeeee; border-collapse: collapse; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; float: right; clear: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 15px; padding: 5px; border: 1px initial #cccccc;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center"><a href="http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&amp;id_articolo=18030"></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: black; font-weight: bold; font-family: Georgia, Palatino, serif, Verdana, Geneva, Arial; text-decoration: none; font-size: 0.9em;"><strong><em><span style="font-family: Georgia, Palatino, serif, Verdana, Geneva, Arial; font-size: 2em; color: #373737; text-decoration: none; letter-spacing: -1px;"><a href="http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&amp;id_articolo=18030" target="_blank">Sfratto forzoso presso le case Ater di Tor de&#8217; Schiavi<br />
</a> </span><span style="color: #666666; font-family: Georgia, Palatino, serif, Verdana, Geneva, Arial; text-decoration: none; font-size: 0.9em;"><em><a href="http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&amp;id_articolo=18030" target="_blank">Scatta la solidarietà popolare per Velia e Rocco che ora &#8220;vivono&#8221; in due tende da campeggio e mangiano nell&#8217;androne</a></em></span><br />
di Alessandro Moriconi - <span style="font-family: Georgia, Tahoma, Palatino, serif, Verdana, Geneva, Arial; font-size: 0.8em; color: #4a4a4a;">31/05/2010</span></em></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 13px;">Sicuramente i coniugi Messina (Velia e Rocco) non immaginavano che l&#8217;occupazione abusiva all&#8217;interno del comprensorio Ater di via Tor de&#8217; Schiavi si sarebbe trasformata in un vero e proprio incubo.</span></p>
<p>Inizia tutto qualche mese fa quando un conoscente li avvisa che all&#8217;interno del comprensorio, da anni vi è un appartamentino vuoto e mai assegnato dall&#8217;Ater e loro, entrambi con seri problemi di salute e in graduatoria da anni (con ben 10 punti) per avere un alloggio popolare, pur titubanti, decidono di &#8220;sfondare&#8221; e porre fine al loro stato di cittadini senzacasa.<br />
Ma non è così. L&#8217;Ater ha deciso di assegnare quell&#8217;appartamento vuoto per anni, ad un assegnatario in graduatoria e lunedì scorso si presenta con la forza pubblica, il fabbro, una ambulanza e il futuro assegnatario dell&#8217;alloggio.<br />
Scene di panico, gli inquilini solidarizzano con la coppia e cercano di impedire lo sfratto&#8230; ma non c&#8217;è niente da fare. La signora Velia viene colta da malore e accompagnata in ospedale, il marito Rocco va con lei. Fortunatamente il malore è passeggero e tornano in quella che por pochi mesi era stato il loro tetto, ma un&#8217;altra amara sorpresa li attende. L&#8217;Ater ha svuotato l&#8217;appartamento e inviato ogni bene presso una deposito (sembrerebbe che nel trambusto generale si siano volatizzati nel nulla alcun oggetti d&#8217;oro e qualche centinaio di euro)&#8230; ma la cosa più grave dicono i coniugi Messina e che ci hanno messo letteralmente in mezzo alla strada senza offrirci nessuna alternativa, neanche temporanea.<br />
L&#8217;ironia della sorte, quasi una beffa, vuole che quella che per pochi mesi è stata la loro abitazione è ancora vuota e questo perché il neoassegnatario convocato dall&#8217;Ater per la consegna dell&#8217;alloggio, ha rinunciato in quanto le sue condizioni di salute non gli consentono di abitare in un appartamento situato al 4° piano e sprovvisto di ascensore.<br />
Ma questa rinuncia non modifica la sorte dei coniugi Messina che si trovano letteralmente in mezzo ad una strada.<br />
Ma ecco che tra gli abitanti del comprensorio Ater scatta immediatamente la molla della solidarietà e in men che non si dica vengono montate <a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=791659&amp;id=1186086810" target="_blank">due tende da campeggio nel bel mezzo del giardino</a>, dove già da una settimana vi hanno trascorso le loro nottate.<br />
Il giorno per mangiare, Velia e Rocco utilizzano l&#8217;androne della loro ex scala.</p>
<p>Il 28 maggio il circolo di zona di <strong>Sinistra Ecologia Libertà</strong> ha organizzato una manifestazione tesa a dare una mano ad una coppia di cittadini a cui oltre i problemi di salute si è aggiunto quello di non avere più un tetto sopra la testa.<br />
Tantissimi i residenti del comprensorio Ater che hanno voluto esprimere la propria solidarietà alla malcapitata coppia. Per la parte politica&#8230; tutta di Sel, erano presenti oltre al coordinatore municipale, l&#8217;Avv. Daniele Leppe, anche l&#8217;assessore Stefano Veglianti e il consigliere Regionale Luigi Nieri i quali si attiveranno per la ricerca di soluzioni dignitose, e vivere in una tenda installata in un giardino condominiale certamente non lo è!</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=45442&amp;id=1186086810" target="_blank"><em>(Altre foto)</em></a></p>
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		<title>Lavoro e Welfare &#8211; Incontro con Fausto Bertinotti, Luigi Nieri e Claudio Di Berardino</title>
		<link>http://www.lasinistrainsesto.it/archives/994</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 11:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Picaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Noi che ci indignamo ancora]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavoro e Welfare
Introduce: Massimiliano Smeriglio
Intervengono:  Fausto Bertinotti – Claudio Di Berardino – Luigi Nieri
Coordina:  Marta Bonafoni
Caffè Letterario &#8211; Via Ostiense, 95 (RM)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-995" title="LAVORO e WELFARE" src="http://www.lasinistrainsesto.it/wp-content/uploads/2010/02/LAVORO-e-WELFARE.jpg" alt="LAVORO e WELFARE" width="822" height="326" />Lavoro e Welfare<br />
Introduce: Massimiliano Smeriglio<br />
Intervengono:  Fausto Bertinotti – Claudio Di Berardino – Luigi Nieri<br />
Coordina:  Marta Bonafoni<br />
Caffè Letterario &#8211; Via Ostiense, 95 (RM)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Alla &#8220;notizia&#8221; di un avviso di garanzia Nichi risponde con la semplicità dei fatti</title>
		<link>http://www.lasinistrainsesto.it/archives/885</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 10:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Noi che ci indignamo ancora]]></category>

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		<description><![CDATA[Avviso di garanzia a chi??? Che la settimana delle primarie c&#8217;entri qualcosa?
Noi siamo con Nichi. 10, 100, 1000 &#8220;Anomalie&#8221; Nichi Vendola.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avviso di garanzia a chi??? Che la settimana delle primarie c&#8217;entri qualcosa?</p>
<p>Noi siamo con Nichi. 10, 100, 1000 &#8220;Anomalie&#8221; Nichi Vendola.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="445" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CQ11k4jg6yw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="445" height="364" src="http://www.youtube.com/v/CQ11k4jg6yw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Regionali 2010, secondo noi</title>
		<link>http://www.lasinistrainsesto.it/archives/883</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 00:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Noi che ci indignamo ancora]]></category>
		<category><![CDATA[Noi del Sesto]]></category>
		<category><![CDATA[Vivi il VI Municipio]]></category>

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		<description><![CDATA[
Salve a tutti, questo il documento di sintesi sulle Regionali, espressione delle riunioni di giovedì e domenica scorsi.

ECCOVI IL TESTO
Il circolo VI municipio di Sinistra e Libertà durante un attivo si è interrogato sul tema delle elezioni regionali 2010 e cu come Sinistra e Libertà si è mossa verso questa direzione.
A seguito di un lungo confronto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Book Antiqua';"></p>
<div><em>Salve a tutti, questo il documento di sintesi sulle Regionali, espressione delle riunioni di giovedì e domenica scorsi.</em></div>
<p></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><strong>ECCOVI IL TESTO</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Il circolo VI municipio di Sinistra e Libertà durante un attivo si è interrogato sul tema delle elezioni regionali 2010 e cu come Sinistra e Libertà si è mossa verso questa direzione.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">A seguito di un lungo confronto sono emerse una serie di perplessità – di metodo e di merito – sulla candidatura della Bonino, così come avvenuta, che di seguito riassumiamo:</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><strong>Nel merito: </strong></span></p>
<ul type="DISC">
<li style="margin-left: 15px;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Non sappiamo quali sono i <strong>punti programmatici </strong>caratterizzanti la candidatura, né i punti sulla base dei quali i nostri rappresentanti hanno espresso soddisfazione a seguito dell&#8217;incontro avvenuta con la Bonino;</span></li>
<li style="margin-left: 15px;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Non sappiamo quali sono i punti del programma che SEL ritiene indispensabili, &#8211; e dove sono stati discussi! &#8211; che sono stati proposti e, dalla candidata, accettati.</span></li>
<li style="margin-left: 15px;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">La velocità con cui abbiamo accettato la sua candidatura, a fronte del quadro politico nazionale del PD, che intende costruire un&#8217;alleanza udc-pd-idv spostando  ulteriormente il baricentro a destra, costituisce, a nostro avviso un errore, a fronte del fatto che lo stesso PD ha licenziato la candidatura <strong>Bonino </strong>a seguito di due votazioni.</span></li>
</ul>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><strong>Nel metodo</strong></span></p>
<ul type="DISC">
<li style="margin-left: 15px;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Ci appare assolutamente prioritario l&#8217;abbandono dalla logica della parcellizzazione in base alla provenienza politica e ai partiti interni a SEL, per la creazione e la votazione di una lista unitaria. Le candidature devono essere espressione di un progetto politico unitario, essere espressione di Sinistra Ecologia e Libertà nel suo insieme. Non possiamo continuare a ragionare con il sistema delle quote, per cui le candidature sono indiscutibili espressioni di un partito nel partito, frutto di sottile diplomazia interna.</span></li>
<li style="margin-left: 15px;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Soprattutto in una fase in cui c&#8217;è bisogno di un luogo per riportare quanto succede nei territori è fondamentale, inoltre, avere un coordinamento regionale con portavoce unico per SEL, formato regolarmente, secondo i passaggi dovuti.</span></li>
<li style="margin-left: 15px;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Riteniamo indispensabile che si ricrei un sistema che permetta ad un&#8217;assemblea ampia e rappresentativa delle compagne e dei compagni del Lazio – così come anche in tutte le altre regioni! &#8211; di la scelta dei criteri e lasci poi alla classe dirigente la scelta dei nomi.</span></li>
</ul>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Le perplessità  delle compagne e dei compagni non si fermano, come si è visto, alla gestione della candidatura Bonino, ma investono e criticano un agire politico.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><strong>Sinistra Ecologia e Libertà deve insistere nella creazione di un orizzonte condiviso, di una direzione non solo programmatica, di valori alla base dei quali si possa costruire l&#8217;alternativa in un panorama politico assolutamente sterile</strong>.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Diamo un segnale importante a chi crede che Sinistra Ecologia e Libertà sia differente dagli altri partiti, a chi crede in un laboratorio politico e culturale nuovo e a chi con tutta la sua forza lo cerca!</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Per questo riteniamo opportuno che il capolista sia l’espressione che SEL da  alle nostre categorie sociali di riferimento nonché l’indice di quanto SEL vuole costruire e per cosa vuole lottare.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Riteniamo, infine, opportuno che in coincidenza delle primarie ci sia una mobilitazione ampia nella regione Lazio, con la sostituzione delle primarie dei nomi con le <strong>primarie delle idee</strong>.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aly Baba Faye: Negri d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.lasinistrainsesto.it/archives/865</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 17:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Noi che ci indignamo ancora]]></category>
		<category><![CDATA[rosarno]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo le condivisibili parole di Aly Baba Faye
Succede oggi in questo paese che se sei nero e ti gridano per un&#8217;ora cori razzisti e alla fine ti incazzi, devi pagare una multa e chiedere scusa.
Succede oggi in questo paese che quando ti sparano con pistole ad aria compressa dopo che sei stato tutto l&#8217;anno il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riportiamo le condivisibili parole di Aly Baba Faye</em></p>
<p>Succede oggi in questo paese che se sei nero e ti gridano per un&#8217;ora cori razzisti e alla fine ti incazzi, devi pagare una multa e chiedere scusa.</p>
<p>Succede oggi in questo paese che quando ti sparano con pistole ad aria compressa dopo che sei stato tutto l&#8217;anno il bersaglio preferito delle sassate di giovani di buona famiglia e ti incazzi sei bollato come violento.</p>
<p>Succede oggi in questo paese che quando ti ribelli allo schiavismo e alla mortificazione della tua dignità e subisci la pubblica condanna.</p>
<p>Davvero sta passando oggi in questo paese l&#8217;idea che i negri diventano cattivi se non si fanno picchiare &#8220;allegramente&#8221; e che loro sono il problema principale della civiltà di questo paese.</p>
<p>Succede oggi in questo paese che un ministro dell&#8217;Interno denuncia la troppa tolleranza nei confronti dei spochi negri che per giunta si ribellano.</p>
<p>Aly Baba FAYE</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Fiaccolata in favore dell&#8217;Ispra 1 gennaio 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 09:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Noi che ci indignamo ancora]]></category>

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		<description><![CDATA[ Ieri una delegazione del circolo (Daniele, il coordinatore, Letizia, Celeste, Armando, Andrea e Marino) è andata a manifestare la propria solidarietà ai precari dell&#8217;ISPRA. Cliccando QUI per chi ha facebook, si possono vedere le altre foto della fiaccolata a Casalotti.
Non abbassiamo la guardia. Proteggiamo la ricerca, la difesa e la valorizzazione dell&#8217;ambiente.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a id="myphotolink" style="cursor: pointer; color: #3b5998; text-decoration: underline;" href="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs199.snc3/20638_1293384891305_1130781757_952214_4817568_n.jpg"><img id="myphoto" class="alignleft" style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; background-color: #ffffff; cursor: pointer; border: 1px solid #dddddd;" src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs199.snc3/20638_1293384891305_1130781757_952214_4817568_n.jpg" alt="" width="296" height="222" /></a> Ieri una delegazione del circolo (Daniele, il coordinatore, Letizia, Celeste, Armando, Andrea e Marino) è andata a manifestare la propria solidarietà ai precari dell&#8217;ISPRA. Cliccando <a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=46391&amp;id=1130781757" target="_blank">QUI</a> per chi ha facebook, si possono vedere le altre foto della fiaccolata a Casalotti.</p>
<p>Non abbassiamo la guardia. Proteggiamo la ricerca, la difesa e la valorizzazione dell&#8217;ambiente.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MURATI VIVI 18 DICEMBRE 2009 via prenestina 286A h. 17:30 a seguire CENA DI FINE ANNO</title>
		<link>http://www.lasinistrainsesto.it/archives/814</link>
		<comments>http://www.lasinistrainsesto.it/archives/814#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 12:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Feste per l'unità della Sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Il Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Noi che ci indignamo ancora]]></category>
		<category><![CDATA[Noi del Sesto]]></category>
		<category><![CDATA[Vivi il VI Municipio]]></category>

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		<description><![CDATA[
Con la revisione al piano particolareggiato la Giunta Alemanno, con la delibera di Ghera e Corsini, triplica le cubature nel comprensorio  casilino, minacciando di cementificare, di fatto, il VI Municipio.

Sinistra e Libertà  del VI Municipio si oppone alle manovre di speculazione edilizia e richiede la riapposizione del vincolo archeologico e naturalistico dell&#8217;area Ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.lasinistrainsesto.it/wp-content/uploads/2009/12/murativivi_color.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-819" title="murativivi_color" src="http://www.lasinistrainsesto.it/wp-content/uploads/2009/12/murativivi_color-212x300.jpg" alt="murativivi_color" width="212" height="300" /></a>Con la revisione al piano particolareggiato la <strong>Giunta Alemanno, con la</strong> <strong>delibera di Ghera e Corsini,</strong> <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;"><strong>triplica le cubature nel comprensorio  casilino</strong></span></span>, minacciando di cementificare, di fatto, il VI Municipio.</span></div>
<div>
<p><strong>Sinistra e Libertà  del VI Municipio</strong> si oppone alle manovre di speculazione edilizia e richiede la riapposizione del vincolo archeologico e naturalistico dell&#8217;area <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">Ad Duas Lauros</span></span></strong>, la cui tutela è  &#8220;dovuta&#8221; alla cittadinanza per l&#8217;enorme patrimonio culturale, naturalistico e  storico che in essa risiede.</div>
<div>
<p>Non è di <strong>altro  cemento, smog e traffico</strong> che i cittadini del VI Municipio hanno bisogno. Ma  di verde pubblico, di (ri)scoperta e <strong>valorizzazione  dei siti archeologici, storici e naturalistici</strong> anche ai fini di far divenire l&#8217;area tra la Prenestina e la Casilina un polo turistico, insistendo sul territorio importanti ville e costruzioni romane, noncé molti importanti luoghi della prima cristianità, tra cui le terze più grandi catacombe di Roma (con oltre il 40% delle opere pittoriche catacombali) e l&#8217;ancora intatto Agro Romano, allo stesso tempo dodato di valore paesaggistico e storico.</div>
<div>
<p>Le aree verdi, vanno, inoltre, valorizzate al fine di realizzare i percorsi ciclopedonali. Il VI Municipio è già il più densamente popolato di Roma, con problemi di traffico, smog e inquinamento.</p></div>
<div>
<p>Ma anche con molte <strong>case vuote sfitte </strong>per i problemi connessi alla speculazione del mercato ed agli eccessivi costi per le famiglie normali.</div>
<div>
<p>Inoltre Sinistra e Libertà ritiene insostenibile  che una tale decisione venga presa unilateralmente, <strong>violando i regolamenti di percorsi partecipativi</strong> che devono necessariamente coinvolgere il Municipio, associazioni e comitati del  territorio.</div>
<div>
<p>Per questo Sinistra e Libertà del VI Municipio  indice un&#8217;<strong>assemblea pubblica</strong> ove presenterà la  proposta mozione che verrà portata in Consiglio Municipale ed <strong>invita TUTTI i  cittadini </strong>interessati a partecipare e a discutere con SeL il testo della stessa e le ulteriori azioni da fare a salvaguardia della nostra qualità della vita.</div>
<div>
<p>All&#8217;assemblea &#8211;  che si terrà in via Prenestina 286A alle ore 17:45, prenderanno parte:</p></div>
<div>
<p>Gemma <strong>Azuni</strong> (consigliere Comunale), Paolo <strong>Berdini</strong> (urbanista). Loredana <strong>De Petris</strong> (SeL Lazio ed  Assessore che appose i vincoli a tutela dell&#8217;area), Gennaro  <strong>Migliore</strong> (SeL nazionale), Marcello <strong>Paolozza</strong> (Rete Romana Mutuo Soccorso) Sandro <strong>Santilli</strong> (Consigliere VI  Municipio), Stefano <strong>Veglianti</strong> (Assessore VI Municipio) e  Filiberto <strong>Zaratti</strong></p>
<p>(Assessore Regione Lazio).A seguire, alle ore 20:30, cena di Natale (a sottoscrizione) per tutti coloro che volessero rimanere o unirsi a noi.</p></div>
<p>Per info <a href="mailto:sinistra06@gmail.com" target="_blank">sinistra06@gmail.com</a> <a href="../" target="_blank">www.lasinistrainsesto.it</a></p>
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		<title>Noi che stiamo con Simonetta Salacone e siamo tanti</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 12:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Noi che ci indignamo ancora]]></category>
		<category><![CDATA[Noi del Sesto]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla notizia dell&#8217;apertura del procedimento disciplinare nei confronti di Simonetta Salacone, le iniziative (dichiarazioni, invii di email, comunicati stampa, petizioni) di singoli e di gruppi, ma tutte sponanee sono la migliore risposta a sostegno della dirigente scolastica del Iqbal Masih.
cliccate qui per una brave &#8220;cronistoria&#8221; sul perché della sanzione disciplinare&#8221;
Grazie anche a nome di chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla notizia dell&#8217;apertura del procedimento disciplinare nei confronti di Simonetta Salacone, le iniziative <a href="http://scuolaschool.spaces.live.com/Blog/cns!789D18A41EC09A6F!1724.entry" target="_blank"><span style="color: #ff6600;"><strong>(dichiarazioni,</strong></span></a> invii di email, <a href="http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/novembre/la_scuola_dell_autonomia_e_inconciliabile_con_l_imposizione_di_pensieri_unici" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">comunicati stampa</span></strong></a>, <a href="http://comitatoscuolapubblica.files.wordpress.com/2009/11/minuto_silenzio1.pdf" target="_blank"><strong><span style="color: #0000ff;">petizioni)</span></strong></a> di singoli e di gruppi, ma tutte sponanee sono la migliore risposta a sostegno della dirigente scolastica del Iqbal Masih.</p>
<p>cliccate <span style="color: #993366;"><strong><a href="http://www.lasinistrainsesto.it/?s=simonetta+salacone+silenzio" target="_blank">qui</a> </strong></span>per una brave &#8220;cronistoria&#8221; sul perché della sanzione disciplinare&#8221;</p>
<p>Grazie anche a nome di chi conosce personalmente Simonetta, e magari abitando nel VI Municipio ne è stato alunno.</p>
<p>E concludiamo ricordandovi la<strong> Costituzione</strong>, magari si riflette tutti su ciò che non va&#8230;<span style="text-decoration: underline;"><em><strong><span style="color: #ff0000;"><br />
</span></strong></em></span></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><em><strong><span style="color: #ff0000;"><span id="more-795"></span></span></strong></em></span>Articolo 33</h2>
<div><strong> </strong></div>
<p><a name="1"></a>L&#8217;arte e la scienza sono libere e<span style="color: #ff0000;"> libero ne è l&#8217;insegnamento</span>.</p>
<p><a name="2"></a>La Repubblica detta le norme generali sull&#8217;istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.</p>
<p><a name="3"></a><span style="color: #ff0000;">Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato</span>.</p>
<p><a name="4"></a>La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.</p>
<p><a name="5"></a>E` prescritto un esame di Stato per l&#8217;ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l&#8217;abilitazione all&#8217;esercizio professionale.</p>
<p><a name="6"></a>Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.</p>
<h2>Articolo 34</h2>
<div><strong> </strong></div>
<p><a name="1"></a><span style="color: #ff0000;">La scuola è aperta a tutti</span>.</p>
<p><a name="2"></a>L&#8217;istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.</p>
<p><a name="3"></a>I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.</p>
<p><a name="4"></a>La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.</p>
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		<title>Sgomberata una palazzina a forte rischio crollo a Villa Certosa</title>
		<link>http://www.lasinistrainsesto.it/archives/757</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 17:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Il Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Noi che ci indignamo ancora]]></category>
		<category><![CDATA[Noi del Sesto]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa e mass media]]></category>
		<category><![CDATA[Vivi il VI Municipio]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA congiunto
Sinistra e Libertà VI Municipio di Roma - Ufficio Stampa Ass. LLPP del VI Municipio Stefano Veglianti
Sgomberata una palazzina a forte rischio crollo a Villa Certosa
Ass. Veglianti:  “Il Comune si ricorda solo per lo sgombero che poteva essere evitato. A rischio molte altre palazzine di Villa Certosa. Si deve intervenire Subito”
Sinistra e Libertà del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>COMUNICATO STAMPA congiunto</strong></p>
<p align="center"><strong>Sinistra e Libertà VI Municipio di Roma - Ufficio Stampa Ass. LLPP del VI Municipio Stefano Veglianti</strong></p>
<p><strong><em>Sgomberata una palazzina a forte rischio crollo a Villa Certosa</em></strong></p>
<p><strong><em>Ass. Veglianti:  “Il Comune si ricorda solo per lo sgombero che poteva essere evitato. A rischio molte altre palazzine di Villa Certosa. Si deve intervenire Subito”</em></strong></p>
<p><em><strong>Sinistra e Libertà del VI Municipio</strong> si unisce agli allarmi lanciati dall’ass. Veglianti richiedendo con forza un intervento del Comune. I Cittadini non possono più attendere!!!</em></p>
<p><em></em> </p>
<p>“Il 26 novembre, nel quartiere del VI Municipio di Villa Certosa è stata <strong>nuovamente sgomberata</strong> la palazzina <strong>via dei Savorgnan</strong>, 6 il cui <strong>rischio crollo</strong> era già risaputo da un anno e mezzo, ovvero dal primo sgombero”. Così esordisce l’ass. ai LLPP  del VI Municipio <strong>Stefano Veglianti</strong>.<span id="more-757"></span></p>
<p>Il primo sgombero risale addirittura all’agosto 2008 a seguito di un cedimento verificatosi l’11 agosto. Di lì a breve vennero immediatamente effettuati i primi interventi con iniezioni di cemento armato che nell’immediato ridiedero la “stabilità”. “Il 14 agosto – ha spiegato Veglianti – ci fu una riunione di emergenza con i VVFF e il rappresentante del sindaco. Da lì ci saremmo aspettati – come peraltro richiesto come Municipio – che il Comune approntasse velocemente un incontro con tutte le parti in causa ed invece l’iniziativa è stata del Municipio VI con l’interessamento del <strong>Presidente Giammarco Palmieri</strong> e mia, in quanto assessore competente. All’incontro di ottobre, alla presenza di tutti i soggetti corresponsabili o comunque deputati a risolvere la situazione, finalmente si mise a fuoco la gravità della situazione – che intanto continuava a deteriorarsi – sollecitando un piano di riassetto geologico che però doveva essere a carico del Comune, non godendo il Municipio manco lontanamente delle risorse necessarie. Alle richieste seguì un assordante silenzio”. Nella preoccupazione generale degli abitanti (ma anche di altri cittadini di Villa Certosa che temono che possa accadere loro la stessa cosa, ndr), a seguito di una proposta avanzata da Sinistra e Libertà del VI Municipio, la Consigliera Comunale <strong>Gemma Azuni</strong> propose un emendamento in bilancio, approvato, per lo stanziamento di 500.000 euro quantomeno per iniziare subito una campagna di sondaggi geologici per valutare la gravità ed intervenire con tempestività. “Nonostante i fondi stanziati, non si muoveva nulla e mi presentai personalmente, grazie all’intervento ancora una volta della Azuni, a settembre di fronte alla Commissione LLPP del Comune presieduta dall’on. Guazzo il quale, capendo la gravità della situazione, dava mandato all’assessorato comunale dei LLPP di intervenire. Nonostante l’aggravarsi della situazione e le numerose sollecitazioni da parte del Municipio, con intervento diretto del Presidente Palmieri, anche e soprattutto a tutela degli abitanti, il Comune non ha dato luogo ad alcun intervento di consolidamento, fino allo sgombero di ieri”.<span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: mceinline;"><span style="font-family: mceinline;"><strong><em><!--more--></em></strong></span></span><strong><em></em></strong></span><strong><em></em></strong></p>
<p> La storia, finita (si fa per dire) ieri con lo sgombero da parte dei vigili del fuoco per la situazione di forte rischio degli abitanti nell’immediato ha causato l’emergenza abitativa degli abitanti, trovatisi in fretta a furia a cercare ospitalità. Situazione critica, in particolar modo, per una <strong>madre con un bambino di soli 8 mesi</strong>, rimasti in strada fino a tarda sera e ospitati in un alloggio di fortuna addirittura senza riscaldamento. “Sono mesi che abbiamo segnalato, oltre alla pericolosità dell’edificio, la situazione di questa ragazza lì in affitto e che ora non sa dove andare. Il Comune deve aiutare lei ed il bambino ad avere un alloggio degno, non ci si può dimenticare di loro e lasciarli in strada così…” è stato l’amaro commento di Veglianti.</p>
<p>“Ora bisogna – ha concluso l’assessore  &#8211; pensare nell’immediato alle persone e contemporaneamente non perdere più tempo perché via dei Savorgnan 6 potrebbe non essere un caso isolato e Villa Certosa non può cadere a pezzi, anzi implodere”.</p>
<p><strong>Sinistra e Libertà del VI Municipio</strong> si unisce agli allarmi lanciati dall’ass. Veglianti richiedendo con forza un intervento del Comune. <strong>I Cittadini non possono più attendere. Non si può risolvere con gli sgomberi che anzi vanno evitati con interventi tempestivi e risolutivi!</strong></p>
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		</item>
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		<title>NO ALLA VENDITA DEI BENI CONFISCATI</title>
		<link>http://www.lasinistrainsesto.it/archives/754</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Noi che ci indignamo ancora]]></category>

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		<description><![CDATA[Noi sappiamo chiaramente da che parte stare. Noi stiamo con Don Ciotti e le persone che rappresenta, che difende. E che tutti assieme difendono la legalità di (o per&#8230;) questo Paese! Il minimo è firmare e diffondere&#8230;
Firma l&#8217;appello: Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra



Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><em>Noi sappiamo chiaramente da che parte stare. Noi stiamo con Don Ciotti e le persone che rappresenta, che difende. E che tutti assieme difendono la legalità di (o per&#8230;) questo Paese! Il minimo è firmare e diffondere&#8230;</em></span></p>
<h2><em><a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780"><strong><span style="color: #0000ff;">Firma l&#8217;appello: Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra</span></strong></a></em></h2>
<div>
<div><img class="alignleft" src="http://www.libera.it/flex/images/D.1401cad61410e4e28191/nienteregali_banner.gif" alt="Banner &quot;Niente regali alle mafie&quot;" width="162" height="340" /></div>
<div>
<p>Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l&#8217;uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all&#8217;unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l&#8217;impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.</p>
<p>Oggi quell &#8216;impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E&#8217; facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all&#8217;intervento dello Stato.<em><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #0000ff;"><em><span style="font-family: mceinline;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span id="more-754"></span></span></strong></span></em></span><strong></strong></em></span><strong></strong></span><strong></strong></em></p>
<p>La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell&#8217;ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.</p>
<p>Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l&#8217;emendamento sulla vendita dei beni confiscati.<br />
Si rafforzi, piuttosto, l&#8217;azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S&#8217;introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un&#8217;Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti &#8220;cosa nostra&#8221;</p>
<p><em><strong>don Luigi Ciotti</strong></em><br />
<em><strong>presidente di Libera e Gruppo Abele</strong></em></div>
</div>
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